Salmo 480 GIUBILEI SUL DEBITO O SUL DONO? A PATTO DI SORRIDERCI…


Editoriale del 14 dicembre 2024

Il giubileo degli antichi ebrei biblici può sembrare e forse era molto più concreto di quello dei cristiani cattolici di oggi; una del le pratiche più notevoli era che se uno entrava in proprietà della terra di un altro,
facendo la “buona azione” di liberarlo da un debito, arrivato l’anno giubilare, ogni cinquanta anni,
restituiva questa stessa terra al suo antico e “legittimo” proprietario.
Ugualmente, se uno era diventato schiavo per debiti, ridiventava libero. Non si trattava quindi di perdono di peccati, ma di riparare gli effetti deleteri di buone e sante azioni, con le quali magari uno era anche diventato latifondista.
Poiché, diceva il Libro del Levitico (25,23):
«Le terre non si potranno vendere per sempre,
la terra è mia e voi siete presso di me come forestieri e ospiti».

Credenti o non credenti, dunque, la terra come prima esperienza di gratuità in uguaglianza e libertà,
sempre da ricostituire nonostante i cosiddetti diritti acquisiti. Perché allora il cristianesimo è diventato la religione di un grande debito e non la storia di un grande dono?
Un peccato originale al posto di una benedizione originale. Da mondo alternativo sognato da legislatori profetici, la chiesa si è ben integrata anch’essa in società di legislatori e gerarchie contabili con bilanci dare e avere e liste di indulgenze.
Quando ancora agli antropologi capita di “scoprire” sulla terra piccoli “resti” di esseri strani organizzati più sul dono che sul debito, e per di più meno androcentrici, li chiamiamo “primitivi”.

Ma la tua preghiera, Signore, «Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori», era invito al dono e non ad aprire una nuova succursale di contabilità.

Forse tu sognavi, Signore, un regno fondato sul sorriso di un bambino che nemmeno lo fa per restituire.

Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

“Da mondo alternativo sognato da legislatori profetici, la chiesa si è ben integrata anch’essa in società di legislatori e gerarchie contabili con bilanci dare e avere e liste di indulgenze.” Da  Salmo 480 GIUBILEI SUL DEBITO O SUL DONO? A PATTO DI SORRIDERCI… – Editoriale di Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

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