L’ANIMALE PREFERITO


Editoriale del 14 febbraio 2025

Da bambina una delle prime domande che ponevo quando incontravo una persona, era “qual è il tuo animale preferito?”. Questa domanda veniva posta con una duplice finalità: scoprire eventuali affinità con il nuovo possibile amico, ma anche cercare di saperne di più sulla sua personalità.

Ho continuato anche da adulta, e anche se non è più la prima domanda che pongo ad un nuovo interlocutore, sicuramente è ancora una delle domande la cui risposta mi interessa maggiormente. Una finestra che cerco di aprire sull’anima delle persone.

Da etologa spesso ho pensato a quello che i nativi americani chiamano “Animale Totem”, spirito guida che ognuno di noi ha che ci indica la strada nelle avversità, ci infonde saggezza o coraggio o semplicemente ci conforta. In poche parole, quello che banalmente definivo “l’animale preferito”.  

Quando studi gli animali e il loro comportamento, spesso il tuo “Animale Totem” coincide con il soggetto che studi. Ho conosciuto mirmecologi perdutamente innamorati di formiche o erpetologi che avrebbero seguito una vipera in capo al mondo. Ognuno pronto a sostenere con forza le incredibili doti della specie studiata.

Ma non sempre è così.

Quando incontrai Jane Goodall, grande primatologa che ha dedicato tutta la vita allo studio e alla difesa degli scimpanzé, anche a lei, come quando ero bambina, chiesi “qual è il tuo animale preferito?”.

Lei mi rispose “so che ti sorprenderò, ma il mio animale preferito non è lo scimpanzè.” Continuò spiegandomi che gli studi sugli scimpanzè l’avevano portata a conoscere di questa specie tanti aspetti incredibili ed affascinanti, ma anche tante ombre. Animali incredibilmente intelligenti, ma anche così simili a noi uomini, comprese crudeltà e aspetti spregevoli. Amava profondamente gli scimpanzé, ma il suo animale preferito mi confidò era il cane. Per la grande primatologa, il suo più grande insegnante era stato il suo cane d’infanzia, Rusty. Con lui aveva imparato cosa fosse l’empatia e la comprensione del prossimo, più che con gli scimpanzé, più che con qualsiasi altro essere umano.

Monica Mazzotto (Biofila di Aristan)

“Quando incontrai Jane Goodall, grande primatologa che ha dedicato tutta la vita allo studio e alla difesa degli scimpanzé, anche a lei, come quando ero bambina, chiesi “qual è il tuo animale preferito?”.

Lei mi rispose “so che ti sorprenderò, ma il mio animale preferito non è lo scimpanzè.” Da L’ANIMALE PREFERITO – Editoriale di Monica Mazzotto (Biofila di Aristan)

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