QUANDO IL FORTE DIVENTA DEBOLE


Editoriale del 14 marzo 2025

Nel Regno Animale, almeno nelle specie sociali, esiste quella che l’etologo Marc Bekoff ha definito una morale. La convivenza è tutt’altro che facile e, nel corso dell’evoluzione, le specie hanno sviluppato caratteristiche volte a migliorare la vita in gruppo.

Tra questi comportamenti troviamo la correttezza, l’empatia e la reciprocità. 

Più una specie è sociale più queste caratteristiche sono sofisticate. Più un animale è sociale più possiede una serie di regole comportamentali che lo aiutano a destreggiarsi nella complicata rete di relazioni con i suoi simili. Saper trovare una quadra, smorzando le tensioni, evitando inutili confitti e spargimenti di sangue è l’aspetto forse più evoluto di queste specie di cui dovremmo fare parte anche noi. Anzi di cui occupiamo sicuramente il vertice con la nostra evolutissima socialità.

Una delle regole morali ben spiegata nel libro “Wild Justice” di Marc Bekoff, è il rispetto per il perdente. Un lupo che viene sfidato da un altro lupo, per quanto la lotta sia violenta e aggressiva, smorzerà subito i toni se lo sfidante si sottomette. Se un lupo capisce di essere in una situazione di inferiorità, porgerà la gola in segno di sconfitta. Questo segnale di pacificazione abbassa subito il livello di aggressività. Nessun vincitore infierirà mai sul sottomesso, nessun capo morderà mai quella gola. È una semplice regola che risparmia la vita, o inutili quanto pericolose ferite, ad entrambi. Infatti, in Natura, chi vince oggi potrebbe perdere domani.

Questo è stato il mio pensiero mentre guardavo l’orribile scena trasmessa in mondovisione dell’incontro/scontro nello studio ovale della Casa Bianca tra Trump e Zelensky. La disgustosa scena di un “forte” che guardando il più debole mostrare la gola, prima lo schernisce, lo bullizza, lo umilia e poi affonda i denti nella sua gola.

Nessun lupo avrebbe mostrato una simile mancanza di moralità. Nessun leader, sicuro del suo ruolo, avrebbe mai compiuto una simile bassezza.

Monica Mazzotto (Biofila di Aristan)

“Un lupo che viene sfidato da un altro lupo, per quanto la lotta sia violenta e aggressiva, smorzerà subito i toni se lo sfidante si sottomette. Se un lupo capisce di essere in una situazione di inferiorità, porgerà la gola in segno di sconfitta. Questo segnale di pacificazione abbassa subito il livello di aggressività. Nessun vincitore infierirà mai sul sottomesso, nessun capo morderà mai quella gola.” Da QUANDO IL FORTE DIVENTA DEBOLE – Editoriale di Monica Mazzotto (Biofila di Aristan)

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