SOTTO VUOTO SPINTO


Editoriale del 20 maggio 2025

Wes Anderson è insieme il migliore e il peggior regista vivente. Lo confermerà “La trama fenicia”, appena presentato al Festival di Cannes e in uscita la prossima settimana sugli schermi italiani. Se vedete il trailer di uno dei suoi film vi entusiasmate dalla meraviglia e avete una voglia irresistibile di godervi l’opera completa; se vedete uno dei suoi film (come i recenti “The french dispatch” e “Asteroid city”) sarà faticoso arrivare alla fine. Fa eccezione “Moonrise kingdom”, sicuramente il suo migliore. Lo stile inconfondibile di Anderson prevede buccia di lusso e polpa di plastica, immagini da lustrarsi gli occhi e contenuto impalpabile. L’impaginazione è magnifica, la fotografia smagliante, il cast degli attori superlativo: peccato manchi il film. I fan di Wes Anderson gridano ogni volta al capolavoro, contenti che la storia, anziché decollare, si rarefaccia fino a evaporare. Lo spettatore comune, irritato e in preda allo sgomento, ha l’impressione frustrante di mangiare un piatto inesistente (ma succulento alla vista), di bere da un bicchiere vuoto (eppure il miraggio mostra un whisky ambrato da capogiro) o fumare una sigaretta immaginaria (però dal profumo accattivante). I numerosi attori (si tratta sempre di opere corali che mettono insieme Benicio Del Toro, Adrien Brody, Margot Robbie, Scarlett Johansson, Tom Hanks, Matt Dillon, Tilda Swinton, Edward Norton, Willem Dafoe, Bill Murray, Ethan Hawke e altri nomi illustri) abbozzano i loro personaggi senza quagliare mai, girando a vuoto come la sceneggiatura, che aggiunge sofisticherie chic a strizzare l’occhio agli intellettuali compiaciuti del vuoto lezioso. Certe situazioni sembrano preludere alla gag comica che non arriva o al giallo che non scatta mai, frustrando ogni attesa. Vigliacco se in due ore riusciamo a trovare traccia di divertimento o poesia. Che invece sembrano l’obiettivo mancato di un regista prigioniero della propria maniera e innamorato dell’esercizio di stile sotto vuoto spinto.

Fabio Canessa (Preside del Liceo Olistico Quijote di Aristan)

“Se vedete il trailer di uno dei suoi film vi entusiasmate dalla meraviglia e avete una voglia irresistibile di godervi l’opera completa; se vedete uno dei suoi film (come i recenti “The french dispatch” e “Asteroid city”) sarà faticoso arrivare alla fine. Fa eccezione “Moonrise kingdom”, sicuramente il suo migliore.” Da SOTTO VUOTO SPINTO – Editoriale di Fabio Canessa (Preside del Liceo Olistico Quijote di Aristan)

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