Nella vita pubblica ci sono gesti, piccoli in apparenza, che denotano, oltre al disprezzo delle istituzioni, un’imperdonabile mancanza di cultura. Di questa natura à l’atto con il quale Katharina Zeller, nuova sindaca di Merano, si è sfilata infastidita la fascia tricolore appena indossata, dicendo al suo predecessore: “Mettiamola via, dai”, mentre una telecamera fissava la scena.
Bisogna allora spiegare a questa trentanovenne avvocata di madrelingua tedesca che la fascia tricolore è un simbolo vivo che ha la funzione di “comporre” (dal greco sumballo che significa mettere insieme) e di mantenere in tensione creativa due opposti che rimangono distinti, in quanto restano separati nella loro specifica determinazione. Esso è quindi sia elemento di separazione (linea di demarcazione), sia tratto d’unione di ambiti diversi e si riferisce pertanto a una frattura da ricomporre, a un confine che separa e distanzia, ma nello stesso tempo unisce attraverso la precisa rispondenza dei bordi. Esprime pertanto l’atto della coincidenza, cioè l’azione di far coincidere con successo due poli in precedenza antitetici, promuovendone l’inter-azione.
Sul piano politico il suo significato è profondo e irrinunciabile. Sta a indicare che le due o più fazioni in competizione durante la campagna elettorale, una volta chiuse le urne e stabilito chi ha prevalso, si devono tutte riconoscere nella funzione di chi è stato eletto, la sindaca, in questo caso, la quale a sua volta non rappresenta più soltanto la parte che l’ha sostenuta ma l’intera cittadinanza. Ecco il sumballo, il simbolo appunto, che non cancella le differenze tra i vari gruppi e associazioni che si sono fronteggiati durante le elezioni, ma costituisce un invito a riconoscersi nell’unità del comune al quale appartengono tutti e a collaborare per il bene collettivo. Nel caso specifico della città di Merano, 41.515 abitanti a gennaio 2025, il 51,37% di madrelingua italiana e il resto per lo più di madrelingua tedesca, questa funzione di ricomposizione è tanto più importante e significativa proprio perché si è in presenza di questa ulteriore differenza.
La fascia tricolore, proprio in quanto simbolo con i significati suddetti, non esprime la prevalenza dell’italianità, come probabilmente l’ha intesa, fraintendendone il senso, l’avvocata di madrelingua tedesca, ma il fatto elementare che d’ora in poi la sindaca, in quanto tale, deve porsi al di sopra delle parti, di tutte le parti, ponendosi l’obiettivo di rappresentare l’intera cittadinanza, senza alcuna distinzione.
Silvano Tagliagambe (Cronista Filosofico di Aristan)
“Nella vita pubblica ci sono gesti, piccoli in apparenza, che denotano, oltre al disprezzo delle istituzioni, un’imperdonabile mancanza di cultura. Di questa natura à l’atto con il quale Katharina Zeller, nuova sindaca di Merano, si è sfilata infastidita la fascia tricolore appena indossata” Da IL SIMBOLO OLTRAGGIATO – Editoriale di Silvano Tagliagambe (Cronista Filosofico di Aristan)



