Molti hanno caratterizzato il papato di Francesco con la parola “misericordia”. “Compassione” ha invece usato Papa Leone XIV, nella prima indicazione delle intenzioni mensili di preghiera. La consultazione di qualsiasi dizionario di italiano conferma che i due termini non sono semplicemente sinonimi. L’uso del termine “misericordia” risulta più collegato ai campi del sacro o del divino, mentre il termine “compassione” ne risulta più indipendente. Leone XIV, rispetto a papa Francesco, ha preferito dunque usare un termine più universale o inclusivo, più “laico” e meno “religioso”. Dovrebbero notarlo tutti quelli che sono contenti di vedere il papa attuale vestito più “religiosamente”.
Ma non basta. La versione inglese dell’espressione di preghiera, da supporre originale per un papa di lingua inglese nativa, dice testualmente: «That the world might grow in compassion» («Che il mondo possa crescere in compassione»). Ed ecco invece la versione italiana: «Perché cresciamo nella compassione per il mondo». Ciascuno può vedere da sé la differenza, che a ben riflettere, non è affatto piccola, e anzi potrebbe dare occasione di contrapporre non solo due modi, ma addirittura due mondi diversi di credere e di pregare. Nella versione inglese, personalmente vedo un modo “aperto” e veramente “compassionevole” di pregare; mentre nella versione italiana sento invocare “compassione senza compassione”. La solita preoccupazione individualistica della spiritualità tipicamente occidentale e purtroppo, dobbiamo dire, cattolico-romana. Forse i traduttori del papa farebbero bene a essere anche un po’ più compassionevoli con il papa stesso, che promette di avere pure nel linguaggio una visione più umana e universale, proprio perché meno religiosa.
Così mi ricordo una frase un po’ strana di Gesù:
«Perché non comprendete il mio linguaggio?
Perché non potete dare ascolto alle mie parole» (Gv 8,43).
Anche Gesù si era accorto che i linguaggi non sono soltanto modi di dire.
Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)
«Perché non comprendete il mio linguaggio?» Da Salmo 505 TRA MISERICORDIA E COMPASSIONE – Editoriale di Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)


