MUOIONO PERSINO I COCCODRILLI


Editoriale del 14 agosto 2025

Cosa mangia un coccodrillo? Chi se ne frega, direte voi. Non so perché abbia deciso di parlarvi del coccodrillo, forse ho preso troppo sole. Il fatto è che l’Ufficio Pesi e Misure è chiuso per ferie. Per quanto possa sembrarvi strano io in quel posto, nell’Ufficio Pesi e Misure intendo dire, non ci passo la vita. Nel tempo che mi resta continuo a fare il ricercatore, mi occupo da cinquant’anni di inquinamento marino. Faccio parte del comitato editoriale di una storica rivista scientifica (Marine Pollution Bulletin, Elsevier) e da tutto il mondo mi tengono informato sulla salute delle cozze, dei coralli, degli squali. Qualche giorno fa ho ricevuto un lavoro scientifico dall’Università dell’Honduras. Si raccontava di un coccodrillo americano (Crocodylus acutus), un bellissimo esemplare, morto nella foresta di mangrovie di Roatán, nei Caraibi Occidentali. Nel suo stomaco sono state rinvenute decine di oggetti (62 per la precisione: bottiglie di Coca Cola, tubetti di dentifricio, vasetti di yogurt, lattine di birra…), un campionario di quelli che il mare riversa sulla costa. “E allora?”, direte voi. “Lo sanno tutti che il mare è inquinato dai rifiuti, le microplastiche si trovano ormai in tutti i nostri organi, non solo in quelli dei coccodrilli”. Va bene, non è una grande notizia dal punto di vista scientifico, ma davvero non vi preoccupa che i rifiuti uccidano persino i coccodrilli?

Marco Schintu (Ufficio Pesi e Misure di Aristan).

“Nel suo stomaco sono state rinvenute decine di oggetti (62 per la precisione: bottiglie di Coca Cola, tubetti di dentifricio, vasetti di yogurt, lattine di birra…), un campionario di quelli che il mare riversa sulla costa.” MUOIONO PERSINO I COCCODRILLI – Editoriale di Marco Schintu (Ufficio Pesi e Misure di Aristan).

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