Albo era ateo, secondo il suo dire.
Mentre io all’Onnipotente mi affido.
Infatti io in quel luogo ero precario e provvisorio.
Lui, che in Dio non credeva, stabile e definitivo.
Fu forse per questo suo pensiero che a pranzò preparò mezze penne con peperoni soffritti, ben sapendo l’effetto lassativo di questi ultimi.
Il risultato fu ottimo come sapore e pessimo come effetto, rivoltando i nostri stomaci.
E proprio quando stava definendosi non ateo ma agnostico, il cesso lo chiamò a sé.
Io, invocandomi al Dio dei semplici, mi salvai e gli urlai.
“Non sei agnostico, sei idiota. Ti suicidi col peperone ben sapendo che effetto fa e non credi in Dio che invece seppure non ti facesse bene non ti farebbe alcun male”.
Credo che, seduto sul water, annuisse.


