Tutte le mamme sono morte. E anche i padri. Sto parlando per gli orfani nati tra gli anni quaranta e i primissimi anni cinquanta del secolo scorso… Ma allora perché diavolo mia madre continua a tornare sempre più spesso? E anche papà?
Proprio in questo momento lei si è avvicinata con una tazzina di caffè fumante, ha finto di berlo e invece me lo ha lasciato accanto al computer. “Cosa stai scrivendo?” ha chiesto, ma non ha atteso la risposta: “Papà mi sta aspettando giù in macchina… Vado.”
Mi affaccio al balcone per salutare papà. È accanto alla Millecento Fiat grigio perla del 1953 targata Ca 22110, ed è spazientito. Mamma è sicuramente in ritardo, come sempre.
Lo chiamo. Lui guarda su e mi sorride.
Arriva mamma raccontando una scusa a caso. Sale.
Sono molto belli e molto più giovani di me.
Papà accende il motore.
Mamma sporgendosi dal finestrino mi grida: “Andiamo alla Gran Torre per farci una nuotata. Perché non vieni anche tu?”
Mi sembra un’ottima idea.
“Vi raggiungo!”
Filippo Martinez (Orfano)
“Tutte le mamme sono morte. E anche i padri. Sto parlando per gli orfani nati tra gli anni quaranta e i primissimi anni cinquanta del secolo scorso… Ma allora perché diavolo mia madre continua a tornare sempre più spesso? E anche papà?” Da INTERFERENZE – Editoriale di Filippo Martinez (Orfano)



