VECCHIE E NUOVE “BAD GIRLS”


Editoriale del 7 gennaio 2026

All’inizio di ogni anno, da qualche anno a questa parte, consulto l’Elenco delle parole nuove dell’Accademia della Crusca. È un sistema veloce e pratico per tenere aggiornato il mio vocabolario e per conoscere fenomeni e realtà che altrimenti ignorerei. Come quello delle “brat”. Inserita nel 2025 nell’elenco dell’Accademia della Crusca in quanto neologismo molto diffuso nei social, la parola inglese ”brat” ( monello/a – ragazzino/a vizato/a) definisce una “persona che esibisce un atteggiamento caratterizzato da un’intenzionale trasgressione delle norme convenzionali” oppure una “cosa che si distingue per uno stile o un’estetica ribelle, anticonformista, vistosa, talvolta spregiudicata.” Sul quotidiano online “Il Post” si legge che “brat” viene usato prevalentemente al femminile e indica una “ragazzaccia”, nel senso di ragazzina impertinente, discola, maleducata, sfacciata. E un po’ sciatta. Niente a che vedere con le “bad girls” di una volta, da Donna Summer a Madonna, o Rihanna, tutte trasgressive, sì, ma anche curatissime e francamente erotiche. Le ragazzacce di oggi sono giovani che aspirano a una libertà assoluta: dalle convenzioni, dalle regole e dagli obblighi che hanno sempre pesato sulle donne, compreso quello di essere belle e curate.

Basta guardare i video della cantante Charli xcx, icona dello stile “brat”. Ne ho guardato alcuni e ho capito che non basta conoscere il significato di una parola per capire il fenomeno. Quella “brat” è una dimensione che non comprendo; non ho gli strumenti culturali per decifrarla. Non sono riuscita a cogliere il carisma che tutti riconoscono a Charli xcx, né il suo erotismo. Guardando quei video ho pensato che sì, forse il mondo sta cambiando; forse è in corso una rivoluzione etica e estetica. Forse. O forse è solo un’ondata di tamarraggine sostenuta da una buona stampa.

Marianna Vitale (Spigolatrice di Aristan)

“Basta guardare i video della cantante Charli xcx, icona dello stile “brat”. Io ne ho guardato alcuni e ho capito che non basta conoscere il significato di una parola per capire il fenomeno che descrive” Da VECCHIE E NUOVE “BAD GIRLS” – Editoriale di Marianna Vitale (Spigolatrice di Aristan)

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