Salmo 536 PAZZIA PER PAZZIA. IL TERZO GIORNO DIMENTICATO


Editoriale del 10 gennaio 2026

Da una parte, vedo e sento gente che si interroga sullo stato mentale dei “potenti” di questo momento della storia, e d’altra parte leggo di un “sapiente” di questo mondo che non cerca protezione in nessun dio perché «Come fai a cercarla, se non ti sta a sentire? Se credi in Dio sai che ha tutto preordinato, i suoi piani sono eterni e immutabili. Cosa gli vai a chiedere?».

Da una parte, le super-potenze cancellano ogni apparenza di diritto internazionale, dall’altra le super-intelligenze si inventano gli dèi “fatti in casa”, così da poterli negare tanto più ovviamente quanto più sofisticamente se li hanno ragionati.

Sarà per questa “epifania” di potenza e di sapienza, che mi è venuto in mente di rileggere ciò che Paolo scriveva ai cristiani di Corinto, non senza una punta di ironia, sovente dimenticata dalle traduzioni:

«Infatti, dove vanno a finire i sapienti, gli studiosi, gli esperti di oggi in dibattiti culturali? Dio ha ridotto a pazzia la sapienza di questo mondo. Gli uomini, con tutto il loro sapere, non sono stati capaci di conoscere Dio e la sua sapienza. Perciò Dio ha deciso di salvare quelli che credono, mediante questo annunzio di salvezza che sembra una pazzia. Gli Ebrei infatti vorrebbero miracoli, e i non Ebrei si fidano solo della ragione. Noi invece annunziamo Cristo crocifisso, e per gli Ebrei questo messaggio è offensivo, mentre per gli altri è assurdo. Ma per quelli che Dio ha chiamati, siano essi Ebrei o no, Cristo è potenza e sapienza di Dio. Perché ciò che sembra pazzesco da parte di Dio è più sapiente della sapienza umana, e ciò che sembra debole da parte di Dio è più forte della forza umana».

Pazzia (d’amore) per pazzia (di s-ragione)?

Chi ti ha inventato sordo, Signore,

pianificatore immutabile ed eterno,

credeva per sapienza di difenderti

dagli imprevisti umani,

inventandoti anche muto.

Ma chi era Parola tua, Signore,

un giorno sulla croce il perché ti ha chiesto

degli abbandoni tuoi imprevisti,

e né muto né sordo sei stato

al terzo giorno.

Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

“Da una parte, vedo e sento gente che si interroga sullo stato mentale dei “potenti” – Da Salmo 536 PAZZIA PER PAZZIA. IL TERZO GIORNO DIMENTICATO – Editoriale di Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

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