Dico la verità. Sono felice per la mia libertà. Dopo anni di prigione, la mia innocenza è stata finalmente riconosciuta: l’accusa di evasione fiscale nei miei confronti è caduta e posso tornare a casa, dai miei affetti, al mio lavoro.
Però sono al contempo triste per Albo. Che, tutto sommato, è un bambino di 60 anni, colto e perbene, che non riesce a difendersi in questo mondo.
Quando ci salutiamo piange.
Per la mia felicità.
Per la sua tristezza.
“Mandami ogni domenica una ricetta legata al santo del giorno”, gli dissi: “La pubblicherò. Sarà come pranzare insieme”.
Mi abbracciò in lacrime.
La serie avrà come titolo “Ricette di martirio”.


