Salmo 557 — TRE COSE, ANZI QUATTRO (…e una quinta non prevista)


Editoriale del 6 giugno 2026

Un Boeing nuovissimo, consegnato a gennaio,

fermo sul piazzale di Francoforte,

al gate, in attesa del volo.

È mezzogiorno passato da poco

l’ora in cui il sole non illumina, ma giudica.

All’improvviso il carrello anteriore cede.

Il muso dell’aereo si piega, animale ferito,

“tocca terra” da fermo, e lì si spegne,

l’albatro, lui, poco fa così bello.

Atterraggio senza partenza.

Una fortuna, dicono.

O forse altro.

Perché vedere un aereo “cadere”

non per le ali, ma per le gambe…

chi l’avrebbe immaginato.

Perché la tecnica avanza,

e nuovo mistero rivela.

Perché mi torna in mente il saggio:

«Tre cose sono troppo ardue per me,

anzi quattro, che non comprendo affatto:

la via dell’aquila nel cielo,

la via del serpente sulla roccia,

la via della nave in alto mare,

la via dell’uomo in una giovane donna». (Proverbi 30,18-19)

Perché oggi, forse, se ne aggiunge una quinta:

la via di un aereo che cade da fermo,

senza cielo e senza vento.

Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

“la via di un aereo che cade da fermo, senza cielo e senza vento.” Da Salmo 557 — TRE COSE, ANZI QUATTRO (…e una quinta non prevista) – Editoriale di Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

« Archivio »

  • MANIFESTO DI ARISTAN


    ANTEPRIMA
  • PROMO ARISTAN ROBERTO PEDICINI


  • INNO


  • IL TEMPO DEI TOPI DI FOGNA


  • CIAO NADIA