No, non vorrei proprio morire ora.
Incapsulati tumore, e lasciami andare.
Dammi tempo.
Altrimenti chi insegnerà ai miei nipoti ad andare a cavallo?
Ad Argo, e a quello che sta per venire al mondo.
La madre è una importante manager, e non ha tempo.
Il padre è un importante professore all’università.
Ma a cavallo nessuno dei due sa andare.
E nessuno dei due potrà insegnare loro come sentire i suoi nervi sotto le cosce.
Io.
Io insegnerò ai miei nipoti come guidare il cavallo selvaggio senza morso.
Serrando le gambe su di lui e guidandolo verso i traguardi più lontani.
No, non vorrei morire proprio ora.
Ci sono tanti ostacoli da saltare.
E salite ripide.
E discese impossibili.
Serrate le gambe bambini, e date di sproni.
Prendete i sentieri del mondo, liberi e selvaggi.
Correte senza quasi respirare col vento che vi sferza i volti.
Non abbiate mai paura, bambini: stringete con le briglie il mondo, ma senza fargli male.
Correte i palii più difficili, in modo che la gente possa dire: “sono degni nipoti del loro nonno, liberi e selvaggi”.
Ma senza fare del male al mondo.
Nessun cavallo sarà per voi indomabile.
E nessun dirupo sia per voi insuperabile.
Date di sproni quando il muro della vita vi sembrerà impossibile da varcare.
Date di sproni, e il cavallo salterà portandovi in salvo.
Date di sproni.
E la gente dirà “hanno preso il coraggio dal nonno quelli là, il coraggio dal mondo”.
Che puoi farmi tu, cancro, che puoi farmi?
Non ti temo morte, non ti temo.
Do di sproni per saltare l’ostacolo sino a quando almeno il vostro cavallo volerà sopra i cieli del mondo.
Senza fargli male, senza fargli male.
Non perché non possiate, ma perché non vorrete fargli del male.
Date di sproni, date di sproni.
Non ti temo, no.
Non temo la tua falce.
Darò di sproni.
Do di sproni.
Date di sproni, bambini, date di sproni.
Vostro padre vi insegnerà la temperanza.
Vostra madre vi insegnerà la ragione.
Ma io vi insegnerò a non avere mai paura, bambini.
Mai paura.
Date di sproni.
Di sproni darò.
Antonangelo Liori (Pastore di Aristan)
“Nessun cavallo sarà per voi indomabile. E nessun dirupo sia per voi insuperabile.” NON VORREI PROPRIO MORIRE – Di Antonangelo Liori (Pastore di Aristan)



