Prima che Dio esistesse io esistevo.
Trent’anni fra i monti, come Baffometto.
Chi è responsabile delle azioni umane?
Trent’anni fra i monti.
E ho ucciso e rubato.
“Che dici, madre? Mi ci vorrebbe una donna da amare, dei figli”
Io prendo solo ciò che mi serve: il resto lo lascio.
Chi lo sa chi si salva da questa guerra, Baffometto.
Chi si salva.
Sono il diavolo, cioè sono te.
Prima che nascesse Dio ero qui.
Fra questi monti selvaggi, fra questi fiori irti di spine.
Ho ucciso i nemici e le spie.
Assaltato paesi.
Mi son preso ciò che la sorte non mi aveva dato.
Ho preso ciò che ho voluto.
Quando chiudo la porta del mio cuore sento solo crepitio di fucili.
Ho baciato l’acqua delle sorgenti, ma spiegami per te cosa significhi andare a cercare i semi della follia, l’erba sardonica.
Poi venne quel giovane capitano dei carabinieri con 300 soldati.
Ed io ero stanco, non sapevo più cosa fare,
Mi arresi davanti a quel giovame eroe, che sempre mi trattò con rispetto.
“Nessuno si accosti davanti a me ad eccezione del capitano”.
Morii in carcere, ma fui un eroe.
Ancora mi cantano in Barbagia
Torracorte.
Perché il male viene prima di Dio.
E Dio si accontenterà delle briciole.



