ADALBERTO DI CANOSSA, che non ebbe paura


Editoriale del 21 maggio 2017

Adalberto di Canossa non era nobile. E neppure ricco. Ma nel sua casa di Canossa diede rifugio alla regina Adelaide fuggita dal castello di Garda, dove Berengario II l’aveva imprigionata per costringerla a sposarsi con suo figlio dopo averle assassinato il marito.
Adalberto non temette la rabbia di re.
E decise difendere la sua regina munito della sua sola spada.
Perché lei era bella, ed era santa, e proteggeva i poveri e gli afflitti.
Giunse in suo soccorso il buon imperatore Ottone di Germania, che sconfisse Berengario e giunse a Canossa per rimettere la regina sul trono di Francia.
E in viaggio di lei si innamorò.
Perché era immagine di serena compassione.
E Adalberto fu fatto Conte sine die, per sempre, grato all’imperatore e alla sua consorte.
Dal suo sangue nacque Matilde, che sbaragliò da sola Enrico IV dopo averlo fatto inginocchiare al suo cospetto.

Antonangelo Liori
(Microbiografo di Aristan)

Dal suo sangue nacque Matilde, che sbaragliò da sola Enrico IV dopo averlo fatto inginocchiare al suo cospetto.(da ADALBERTO DI CANOSSA, che non ebbe paura – editoriale di Antonangelo Liori)

  • MANIFESTO DI ARISTAN


    ANTEPRIMA
  • PROMO ARISTAN ROBERTO PEDICINI


  • INNO


  • IL TEMPO DEI TOPI DI FOGNA


  • CIAO NADIA