Mentre preparava le polpette di melanzane, Albo mi diceva la sua teoria sul motore immobile di Aristotele.
Come se l’idea fosse sua e non di Einstein, identificava nell’idea dello stagirita il bosone di Higgs.
In quel momento pensavo all’ultimo verso della Divina Commedia e assaggiai una cucchiata dell’impasto.
“Manca qualcosa?, mi domandò.
“Io aggiungerei parmigiano e un spolveratina di pepe”.
“Ma ricordati – mi disse mentre versava i due ingredienti – che non si può andare all’infinito nella ricerca di un primo motore”.
Ma in tutta risposta gli domandai: “Quando fai domanda per andare in permesso?”
“Mai”, mi rispose: “Non ho parenti che mi ospitino. Sono figli unico di figlio unico”.
“Allora abbonda col pepe”, gli feci.


