Albo Valdes, ipotesi di temperanza – DI ANTONANGELO LIORI


Editoriale (bis) del 28 dicembre 2025

Albo stava male. Per Natale aveva mangiato troppo

cioccolato e il suo stomaco borbottava come un tank russo

in Ucraina.

Io riscaldavo uno splendido capretto che mi avevano

portato i miei familiari.

“Pranzi?”, gli domandai.

“No… sto malissimo… Ho riscoperto il valore della

temperanza, virtù descritta anche da Aristotele”

“Nell’etica a Nicomaco”.

“Giusto”.

“E cosa vuoi mangiare?”

“Vorrei una minestrina”.

“Come te la faccio, di carne?”

“No, troppi acidi urici”

“Di verdure?”

“No, troppe fibre”.

“Di latte?”

“Per carità”

“Di dado con pastina?”

“No, troppi carboidrati”.

“Vabbè, ci penso io”.

Apparecchia e mise a tavola il capretto per me con patate

fritte. Lui frugò nel suo piatto.

“Ma è acqua bollita”.

“Temperanza, Albo, temperanza”.

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