Essendo tutti necessari ma nessuno indispensabile, Albo si inalberò alquanto quando volevano metterci in cella un terzo ospite.
È lì che scoprii il motivo per cui aveva conquistato l’ergastolo: un misterioso omicidio senza cadavere e senza movente.
Sparì infatti da questa terra la sua amatissima moglie e un pubblico ministero era convinto che fosse stato lui ad ucciderla, pur non esistendo giustificazione alcuna.
Il problema è che Albo non si difese sostenendo che non ci si può difendere da accuse impossibili.
Così ottenne l’ergastolo che scontava in una cella per lui sempre aperta.
Quando infatti pensavano di poterci dare impunemente un ospite non gradito, egli garbatamente affermò che un ergastolano non poteva ricevere chiunque nella sua stanza essendo tutti necessari al mondo ma nessuno indispensabile.
Infatti anche Xun Zi credeva che le tendenze innate dell’uomo vadano ammansite attraverso l’educazione e i rituali. E quale poteva essere la tendenza innata di Albo?
Poco dopo Xun Zi, il maestro Yang teorizzò l’autoconservazione (weiwo 為我), che lo ha portato ad essere accreditato come “lo scopritore del corpo”.
Ma il corpo della moglie di Albò si perdette così come si perde ogni teoria filosofica, essendo l’uomo incapace di certezze assolute.
“Albo – gli dissi – se tutti sono necessari ma nessuno indispensabile come concepisci l’esistenza di Dio?”
“Concependola – mi rispose – la riterrei indispensabile ma non necessaria”.
E ci mangiammo un saporitissimo tiramisù da lui preparata quella mattina.


