BREVE DISCORSO SULLA CATASTROFE


Editoriale del 12 maggio 2025

La parola catastrofe viene dal greco kata-strophè, e vuol direribaltamento, sconvolgimento, epilogo. 

Nella tragedia greca indica la ‘scrittura dell’ultima strofa’. Ed è proprio in quell’ultima strofa che i tragediografi hanno il brutto vizio di punire gli eroi per la loro hybris. 

Sono spaventati dalla loro dismisura. Dalla loro meravigliosa capacità di trascendere le circostanze. Di aspirare alla divinità. 

Gli specialisti affermano che stiamo vivendo la sesta catastrofe. La quinta si era prodotta nel Cretaceo 65 milioni di anni fa e, forse per l’impatto di un asteroide sulla Terra, aveva visto l’estinzione dei dinosauri. 

La catastrofe in atto, invece, è tutta merito dell’uomo. Della sua incommensurabile idiozia.

Per salvarci dobbiamo superare la sindrome dell’ultima strofa; non lasciamoci suggestionare dal terrorismo dei tragediografi, gente spesso talentuosissima ma piena di complessi nei confronti di Dio.  

L’incommensurabile idiozia può essere affrontata soltanto con la splendente, orgogliosa dismisura degli eroi. È l’unico modo. 

Ed ‘eroe’ è chiunque, in qualsiasi campo, sappia compiere imprese meravigliose. 

Chiunque.

Non è indispensabile il sangue o l’eclatanza per essere eroi. 

Bisogna liberalizzare il concetto di  eroe. Basta far coincidere l’etica con l’estetica ed entrambe col coraggio. 

La dismisura ormai è l’ultima carta che possiamo giocarci. 

Dio, sicuramente apprezzerà. 

Basti pensare che per redigere i Suoi testi ufficiali si è affidato a uomini dall’hybris esagerata. Gente come Isaia che, parlando in prima persona a Suo nome ha scritto: “Io, io cancello i tuoi misfatti per amore di me stesso, e non ricordo più i tuoi peccati”. 

Poderoso. 

Non ha detto che perdona i nostri peccati, ha detto che li dimentica. E non ha detto “per amore vostro”. No. Dio è talmente vasto da comprenderci, ha detto: “per amore di me stesso”. 

Sta a ciascuno di noi, ora, scatenare la propria dismisura e comprenderlo. 

Per amore di se stesso. 

Filippo Martinez (Tragediografo)

“Sta a ciascuno di noi, ora, scatenare la propria dismisura e comprenderlo. 

Per amore di se stesso.” Da BREVE DISCORSO SULLA CATASTROFE – Editoriale di Filippo Martinez (Tragediografo)

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