PER CENTO MILIARDI DI STRANIERI


Editoriale del 16 maggio 2016

Passo dopo passo nel dedalo, mentre uomini e cose scorrono nella rappresentazione della gioia, del futile e dell’infinito. Non ha più di sei anni lei che conduce il vecchio fisarmonicista storpio, l’asse delle vertebre spezzato come una saetta e gli occhi ciechi per il miracolo della musica. Dai piedini sporchi nelle ciabatte e su per la mano nella mano fino ai rami di quell’albero sfigurato. Si sarebbero poi seduti su un gradino o una sedia e lei avrebbe posato una ciotola e guardato ancora il mondo, i colori contro la notte perenne del Bazar di Teheran. Afghani in fuga o iraniani di frontiera, metro dopo metro fino alla capitale per raccogliere le briciole dello Shah o degli Ayatollah al potere. Chi può dire, e che importa. Avviene molte volte e in molti luoghi ogni giorno che gli esseri umani mandino luce dal fondo, significhino qualcosa di bello e di prodigioso, per sempre. Un giorno quell’albero offeso sarà portato via dalle stagioni e lei avrà un grembo e una memoria per perpetuare il mistero, la medesima favola oscura per cento miliardi di stranieri.

Luca Foschi
(Inviato di guerra da Aristan\ Aristan’s war correspondent)

Dai piedini sporchi nelle ciabatte e su per la mano nella mano fino ai rami di quell’albero sfigurato, si sarebbero poi seduti su un gradino o una sedia e lei avrebbe posato una ciotola e guardato ancora il mondo, i colori contro la notte perenne del Bazar di Tehran.
(da PER CENTO MILIONI DI STRANIERI editoriale di Luca Foschi)
da Munchies Guide To Tehran

  • MANIFESTO DI ARISTAN


    ANTEPRIMA
  • PROMO ARISTAN ROBERTO PEDICINI


  • INNO


  • IL TEMPO DEI TOPI DI FOGNA


  • CIAO NADIA