DETOX


Editoriale del 27 agosto 2015

Che cosa sono le fantomatiche “tossine” che verrebbero eliminate con le diete detox? Nessuno è stato finora in grado di dirlo, di quantificarle, di dargli un nome e un destino. Niente di più generico. Si assume un succo detox con lo stesso animo con cui un peccatore riceve un’indulgenza plenaria: chi ci crede si libera dal male, da tutte le tossine che gli avvelenano il sangue, da quelle prodotte dallo stress, dalla fatica, dalla noia, dal sesso. Subito dopo ricomincia, magari aggiungendo al succo un po’ di vodka o di gin, noti disintossicanti. L’industria detox è in crescita esponenziale. Ha capito che il mondo è pieno di gente gastrocondriaca, ingrossata come il suo fegato. E allora che si tenga in salute, che compri frullatori e centrifughe, che beva litri di succo di erbe rigorosamente bio, di stagione e a kilometro zero. Non è detto che i benefici superino i rischi, anche per le vitamine esiste una dose da non superare. Per il momento i succhi sono coloratissimi, le tossine che dovrebbero eliminare trasparenti. Come l’aria fritta.

Tony Cinquetti
(Etica gastronomica)

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