DISCORSO SUL METODO


Editoriale del 12 giugno 2017

È domenica e ancora non ho scritto l’editoriale, così compro Corriere e Repubblica e lancio la Poderosa B verso le spiagge cristalline. La cronaca sarà scintilla. Sul giornale di nonno Scalfari Clerici scrive un capolavoro anarchico sulla finale femminile del Roland Garros. Zucconi impasta di zucchero i 90 furgoni che trasporteranno i vestiti di Melania Trump alla Casa Bianca e i grattacieli di Lego del figlioletto Barron. La solitudine degli imperatori, eccetera. Serra pontifica dal basso, vuole che Renzi accolga la sfida di Pisapia. Per fortuna non c’è Saviano. Insomma Repubblica è l’Italia come potrebbe essere: decente, borghese e senza slancio. Due palle così. Passo al Corriere. Con il pezzo sulle colpe dell’Islam Ernesto Galli della Loggia conferma la mia convinzione che chi porta due cognomi andrebbe arrestato. Tutto si tiene, nello schema grafico che riproduce la tenzone delle elezioni comunali Martinez non compare fra i sindaci candidati. Il Corriere è l’Italia com’è: reazionaria, speciosa, una che pontifica dall’alto. Due logge così.

Luca Foschi
(Inviato di guerra da Aristan\ Aristan’s war correspondent)

Clerici scrive un capolavoro anarchico sulla finale femminile del Roland Garros. (da DISCORSO SUL METODO, editoriale di Luca Foschi)

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