IL PUNTO FUTURO


Editoriale del 17 aprile 2016

Concentrarsi con attenzione sulla postura e sul movimento insegna a prevedere con una certa probabilità come i riscontri sensoriali influenzano le nostre speranze, le successive convinzioni e addirittura molto di più: ci insegna qualcosa sul futuro.
Volete una prova? Partendo dalla posizione della montagna (Tadasana), con la schiena dritta e i piedi uniti, sollevate le mani sopra la testa unendo le mani in preghiera.
Piegate quindi una delle due ginocchia staccando il piede da terra e appoggiatelo all’interno della gamba, sotto o sopra il ginocchio o, se siete bravi, sull’attaccatura della coscia.
Adesso che vi trovate in Vrikshasana, ovvero l’albero, fissate un punto davanti a voi, vicino o lontano, e non pensate assolutamente a come state in equilibrio, perché se lo fate, cadrete. Respirate.
Il cervello ci dice che se vogliamo avere un equilibrio tra la forza dei nostri seicento muscoli e le sensazioni che il corpo ci rimanda non dobbiamo pensarci troppo.
Lasciatevi andare, concentrati su un unico punto, dimenticate lo spazio e subito dopo vi scorderete del tempo che passa perché sarete solidamente ancorati al momento.
Il presente diviene futuro.

Luca Pani
(Psiconauta ad Aristan)

Piegate quindi una delle due ginocchia staccando il piede da terra e appoggiatelo all’interno della gamba, sotto o sopra il ginocchio o, se siete bravi, sull’attaccatura della coscia. Adesso che vi trovate in Vrikshasana, ovvero l’albero, fissate un punto davanti a voi, vicino o lontano, e non pensate assolutamente a come state in equilibrio, perché se lo fate, cadrete (da IL PUNTO FUTURO editoriale di Luca Pani)
la posizione yoga Vrikshasana, ovvero l’albero

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