EFFETTI COLLATERALI DELLA RESURREZIONE


Editoriale del 10 febbraio 2016

Tra gli effetti collaterali più comuni dalla resurrezione troviamo: Agitazione, Stati acuti di ipereccitazione, Comportamenti aggressivi, Amnesia, Confusione, Disorientamento, Ostilità, Nervosismo, Incubi, Tremori. E cattivo odore. Pensiamo a Lazzaro: Marta, la sorella del morto avvertiva «Signore, già manda cattivo odore, poiché è di quattro giorni».
In definitiva i rischi spesso superano i benefici.
Nella sola storia del cattolicesimo, sono più di 400 i morti resuscitati, senza contare gli animali. San Paolo riportò in vita un bue e una gallina appena cucinata. La gallina si coprì di piume, prese il volo e starnazzando se ne andò dalla finestra.
A volte il beneficiato non riusciva a superare gli effetti avversi. S. Ignazio di Loyola riportò in vita un certo Lessani, morto suicida. Aprì gli occhi, ritornò in sé e in un evidente stato di confusione e disorientamento espresse rammarico per ciò che aveva fatto. Poi si confessò, prese i sacramenti, e subito dopo morì.
Recentemente si è avuta notizia di un tentativo non riuscito. Lo scorso settembre un sufi che da anni compiva miracoli nella regione di Mubarakabad decide di resuscitare un morto. L’annuncio viene dato di martedì. Il giorno seguente un volontario si presenta dal sufi per essere ucciso e resuscitato.
Il giovedì il sufi si trova agli arresti con l’accusa di omicidio. La prima regola è sempre quella di accertarsi che il morto da resuscitare non sia ancora vivo.

Piergiorgio Mulas
(Direttore di Ar Psicosomatica)

COGLI L’ATTIMO

 

da Maccheroni (1985) diretto da Ettore Scola. Con Marcello Mastroianni e Jack Lemmon

  • MANIFESTO DI ARISTAN


    ANTEPRIMA
  • PROMO ARISTAN ROBERTO PEDICINI


  • INNO


  • IL TEMPO DEI TOPI DI FOGNA


  • CIAO NADIA