EVOLUZIONE DELL’IMPORTANZA TELEVISIVA DELLE FASI DEL GIOCO DEL CALCIO


Editoriale del 23 agosto 2014

Nel gioco del calcio moderno lo scopo è marcatura del punto con tutta la fase preparatoria: la costruzione dell’azione, il passaggio smarcante e la realizzazione della rete; importante anche la fase difensiva, compresa la eventuale parata del portiere, atta a sua volta a impedire la marcatura.
All’avvento della televisione infatti, a queste fasi venivano dedicate le maggiori attenzioni.
Molto seguiti anche i festeggiamenti successivi alla realizzazione: lo sventurato cannoniere veniva sommerso dai compagni di squadra, un gruppo di esaltati, sudatissimi giovani maschi.
Essendo più facile la spettacolarizzazione del festeggiamento rispetto alla marcatura della rete, evitando la succitata pratica poco igienica, si sono visti nell’ordine:
L’atto di cullare il neonato eseguita dal goleador neo padre accompagnato talvolta dai colleghi.
Il volo del pipistrello di Fabrizio Ravanelli: dopo ogni marcatura sollevava la maglia sulla testa e correndo alla cieca evitava l’insalubre abbraccio.
Un calciatore nigeriano che, a gattoni e sollevando una zampa posteriore, imitava un cane che marca il territorio innaffiando la bandierina del calcio d’angolo.
Alessandro Matri che, con la mano a forma di becco, imitava un uccello che si abbevera (migliore delle ipotesi).
Luca Toni che finge di avvitare l’orecchi destro (inspiegato il simbolismo).
Francesco Totti che pone il dito in bocca per raffigurare l’atto della figlia neonata (ormai studentessa universitaria).
Ciò che più stuzzica la creatività del regista è il calciatore che sputa: un vero regista della TV manda in onda queste immagini preferendole sia alle azioni di gioco, ritenute poco interessanti, che alle fanciulle procaci; nulla viene risparmiato all’innocente telespettatore: fuoriuscita del liquido, traiettoria, lo spiaccicarsi del proietto sull’erba.
In occasione della ultima coppa del Mondo siamo stati deliziati dal primo piano di Lionel Messi mentre vomitava.
A Lionel Messi pertanto è stato assegnato il Pallone d’Oro come miglior giocatore del torneo.

Ing. Carlo Todde
Divulgatore Scientifico presso l’Università di Aristan

COGLI L’ATTIMO

 

da Sfide (Rai3)

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