Quanto vale una serata passata a parlare con un amico? E che valore ha una madre che guardi te e la tua vita senza giudicare? Quanto paghereste per avere accanto il fratello che non avete mai avuto, per dividere il peso di una vita sempre più difficile? Quanto sareste disposti a spendere per tornare a casa la sera e trovare una famiglia calda ed accogliente che sciolga tutte le tensioni della giornata? Una risposta a queste domande cerca di darla il film “Rental Family” di Hikari che analizza con garbo ed ironia un fenomeno sempre più diffuso in Giappone.
Da anni in questo meraviglioso, ma anche socialmente complesso paese, sono nate agenzie che per una cifra ragionevole (si parte da 20 euro all’ora) ti offrono delle persone, spesso attori, che possono interpretare il ruolo che tu vuoi. Nulla di fisico o sessuale. Non parliamo di siti di incontri online. I ruoli possono essere pratici come assumere qualcuno che ti accompagni in luoghi dove ti sentiresti a disagio ad andare da solo, come ristoranti, teatri o viaggi. Ma possono anche essere ruoli “emotivi”. Puoi assumere il padre a cui chiedere un consiglio, la nonna che ti prepari il manicaretto che tanto ami, o l’amico con cui giocare ai video giochi o che semplicemente ti ascolti e pianga insieme a te. Spesso si rivolgono a queste agenzie persone che desiderano una giornata tranquilla dopo ore di stanchezza e stress sociale. Un appuntamento in cui la conversazione e persino il silenzio possono sembrare normali. Praticamente una sorta di psicoterapia in un paese dove il sostegno alla salute mentale, il fallimento o la critica sociale non vengono visti di buon occhio.
In Giappone ciò che senti non sempre è ciò che mostri. L’etichetta giapponese che impone di “mantenere il contegno in pubblico” fa sì che molte persone non siano abituate a confidare i propri sentimenti. Non è un caso se il 40% dei giapponesi si sente solo. Nella loro cultura il termine Honne (vero sentimento) si riferisce a ciò che provi realmente, mentre Tatemae (facciata) si riferisce a ciò che devi mostrare in pubblico. Raramente i due aspetti coincidono. E allora vivere in questa schizofrenia può far nascere la necessità di avere vicino qualcuno con cui essere semplicemente se stessi. Vivere in società sempre più alienanti ti porta a cercare qualcuno che riempia il vuoto che altrimenti non sai come riempire. Qualcuno che sia lì per te. Anche solo per qualche ora. Anche se è tutta una recita. Anche se è a pagamento.
Monica Mazzotto (Biofila di Aristan)
“Da anni in questo meraviglioso, ma anche socialmente complesso paese, sono nate agenzie che per una cifra ragionevole (si parte da 20 euro all’ora) ti offrono delle persone, spesso attori, che possono interpretare il ruolo che tu vuoi.” DA FAMIGLIA IN AFFITTO – Editoriale di Monica Mazzotto (Biofila di Aristan)



