HUGO PRATT Visionario e massone


Editoriale del 16 dicembre 2016

Hugo-Pratt

A cinquant’anni Hugo Pratt divenne massone. E fece parte della Gran Loggia d’Italia degli Alam, gli antichi libri accettati muratori. Benché si trattasse di una loggia abbastanza recente, risalente ai primi del secolo, pare che la sua origine sia invece molto più antica, perché ne parla un altro illustre veneziano, Giacomo Casanova, della quale scrittura Hugo Pratt fu allievo. Condivisero i due la passione per il mistero. E credo che in Corto Maltese ci sia la lettura della fuga dai piombi, nella quale si dimostra come l’oro riesca a sopravvivere a se stesso. Citò Hugo Pratt la sua iniziazione in quel capolavoro che è Favola di Venezia, nella quale parla di una fuga fra i tetti che si conclude con la caduta in un lucernario  attraverso il quale viene accolto nella riunione della Gran Loggia massonica d’Italia. Lì conoscerà Bepi Saliero, Gabriele D’Annunzio e Ipazia. Il sogno travolge ogni passione.

Antonangelo Liori
(Microbiografo di Aristan)


Citò Hugo Pratt la sua iniziazione in quel capolavoro che è Favola di Venezia, nella quale parla di una fuga fra i tetti che si conclude con la caduta in un lucernario attraverso il quale viene accolto nella riunione della Gran Loggia massonica d’Italia.
(da HUGO PRATT – Visionario e massone, editoriale di Antonangelo Liori)
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