Era il 1990 quando Raymond Kurzweil, inventore, futurologo e ingegnere capo di Google, annunciò che entro il 2000 un computer avrebbe battuto il campione del mondo di scacchi. Era l’11 luglio 1997 quando Garry Kasparov, campione del mondo di scacchi, fu battuto in sole 19 mosse da Deep Blue, il computer dell’IBM appositamente “addestrato”. Da allora Ray Kurzweil ha continuato a inventare, progettare e fare previsioni. La più recente risale al 2023 quando, nel corso di un’intervista pubblicata sul blog di Lex Fridman, l’inventore annunciò la sconvolgente prospettiva che si aprirà all’umanità già dal 2030: l’immortalità, con tanto di inversione dei processi di invecchiamento (prospettiva che Kurzweil approfondisce nel libro del 2024 “La singolarità è più vicina. Quando l’umanità si unisce con l’A.I.”). Dunque, fra poco meno di un lustro, grazie all’Intelligenza Artificiale, le tecnologie per bloccare la morte biologica e per invertire i processi di invecchiamento saranno a disposizione di tutti. Di tutti quelli che se le potranno permettere. Lo afferma lo stesso Kurzweil: inizialmente il trattamento per l’immortalità sarà molto costoso. Dunque, per qualche tempo (dieci, venti, trent’anni?) i non ricchi continueranno a invecchiare e morire mentre i miliardari no. E non ci si potrà nemmeno consolare con la storia del cammello e della cruna dell’ago dal momento che con l’immortalità non ci sarà più alcun Paradiso a cui aspirare. Comunque, dopo un primo periodo, rassicura il futurologo, i prezzi si abbatteranno. Non ho dubbi; diventati immortali i 60 milioni di miliardari che popolano attualmente il pianeta avranno bisogno di un sacco di soldi per mantenere i loro standard di vita nei secoli dei secoli e, dunque, sarà inevitabile commercializzare il pacchetto “giovani e sempiterni” rendendolo accessibile a tutti. Già le immagino le banche e le società finanziarie che pubblicizzano mutui e prestiti da restituire comodamente in 2000, 3000 o 4000 rate mensili. Senza contare che man mano che le tecnologie si evolveranno i “trattamenti” superati che utilizzano nanorobot di vecchia generazione, più lenti, meno sicuri, saranno certamente venduti con prezzi fortemente scontati. Il problema sarà, però, esserci, essere vivi nel momento in cui l’immortalità sarà messa in saldo. Ma questo è un problema che affronterò con calma.
Marianna Vitale (Spigolatrice di Aristan)
“Dunque, fra poco meno di un lustro, grazie all’Intelligenza Artificiale, le tecnologie per bloccare la morte biologica e per invertire i processi di invecchiamento saranno a disposizione di tutti. Di tutti quelli che se le potranno permettere.” Da IL PARADISO PUÒ ATTENDERE – Editoriale di Marianna Vitale (Spigolatrice di Aristan)



