IL RISTORANTE FLORIO


Editoriale del 10 agosto 2016

72-CANDELABRO

(CACCIA AL TESORO BIFFI. Quarta tappa: Ristorante Florio; dove recuperare la chiave che avrebbe aperto il cofanetto ricevuto dall’Abate di Monte Pelato)

La prima difficoltà fu rintracciare il Ristorante Florio. Nessuno di noi tre lo conosceva, ma Cristina, in qualità di Sindaco, consultando vecchi documenti negli archivi comunali trovò l’indirizzo: Viale dei Candelabri 35. Ci recammo in quella strada unica al mondo, bordata da un centinaio di alti candelabri zoomorfi in bronzo. Dietro al candelabro dello struzzo c’era il n°35, con un giardino infestato da fitta vegetazione spontanea e una cadente palazzina eclettica sul fondo. Senza esitazioni, Filippo saltò la recinzione e sparì nella piccola giungla. Io e Cristina preferimmo suonare i campanelli dei vicini per avere informazioni. Dopo alcuni tentativi a vuoto, incontrammo un’anziana signora che raccontò la versione della nonna sull’improvvisa chiusura del ristorante. Questa, l’essenza della storia: il locale era stato gestito da Achille Florio, accanito giocatore di dadi. Una sera del 1917 vinse una fortuna giocando con il Re di Formigonia, inclusi i diritti sul suo piccolo regno. La mattina dopo Achille partì per l’Europa Centrale, deciso a rivendicare (in piena guerra mondiale) il governo di Formigonia. Si portò dietro famiglia, cuoco e camerieri; così il ristorante fu abbandonato, e da allora restò tale. Quando tornammo davanti al n°35, trovammo Filippo seduto per terra all’ombra dello “struzzo”; era coperto di ragnatele. Ci descrisse un luogo polveroso e inquietante nel suo abbandono secolare; e nessuna chiave. Allora mi sentii autorizzato a trasgredire alle regole del gioco: presi il mio coltellino svizzero modificato, e con lo strumento grimaldello aprii la serratura del cofanetto (noi Archivisti sappiamo essere incredibili). Ecco il breve testo del messaggio contenuto: “Bravi! Non c’era nessuna chiave. Il prossimo indizio è nelle Catacombe di Santa Leduina”.

Carlo M.G.Pettinau
(Archivista dell’Oblio)


La prima difficoltà fu rintracciare il Ristorante Florio. Nessuno di noi tre lo conosceva
(da IL RISTORANTE FLORIO di Carlo M.G.Pettinau)
da Totò, Peppino e la… malafemmina (1956) è un film commedia diretto da Camillo Mastrocinque. Con Totò e Peppino De Filippo

  • MANIFESTO DI ARISTAN


    ANTEPRIMA
  • PROMO ARISTAN ROBERTO PEDICINI


  • INNO


  • IL TEMPO DEI TOPI DI FOGNA


  • CIAO NADIA