Il Dumbo di Walt Disney non è stato l’unico elefantino volante della mia vita, infatti ce n’è stato un altro, Zum-Bum. L’aveva inventato zio Silverio, fratello di mamma, che negli anni 50 mi raccontava le sue imprese divertentissime mentre nei fine settimana mi accompagnava da Oristano alla pineta di Arborea dove lui incontrava zia Giovanna, sua futura moglie, e io raccoglievo pinoli da aprire e mangiare sul posto.
Tra i due elefantini c’era una differenza sostanziale: il dolce romantico Dumbo si librava muovendo le grandi orecchie come fossero ali, mentre il vivacissimo impertinente Zum-Bum le utilizzava solo con la funzione di timone, per mantenere la rotta; lui infatti volava grazie a una potente propulsione anale che zio Silvero definiva ‘a pìrito’. Pìrito è un’espressione di origine campana che vuol dire peto o, se si preferisce la versione onomatopeica nazionale, scorreggia.
Purtroppo non ricordo nemmeno una storia raccontata da zio Silverio. Ricordo solo che Zum-Bum era un paladino degli oppressi e affrontava l’arroganza dei potenti circumnavigandoli silenziosamente o, a seconda dei casi, modulando un suono che abbinava sempre a un odore adeguato. Lo scopo, sempre raggiunto, era quello di ridicolizzare il tracotante di turno scatenando gli sberleffi e le risate di chi assisteva all’impresa.
Ebbene ho deciso di richiamare dalla mia infanzia Zum-Bum, credo infatti che l’umanità si stia assuefacendo all’orrore di personaggi violentissimi e ridicoli che hanno bisogno di essere ricollocati agli occhi di tutti nella dimensione mefitica del ‘grottesco inconsapevole’ che compete loro. E Zum-Bum potrebbe essere il giustiziere perfetto per raggiungere questo obiettivo.
Ora realizzerò una serie di ritratti possibili di Zum-Bum (so solo che avrà gli occhi con un’iride molto grande, alla Emma Stone), poi scriverò un libro sulle sue imprese e lo declinerò con una serie di cartoni animati. Lo spirito di zio Silverio sarà fiero di me.
Filippo Martinez (Docente di Regalità individuale)
“lui infatti volava grazie a una potente propulsione anale che zio Silvero chiamava ‘a pìrito’. Pìrito è un’espressione di origine campana che vuol dire peto o, se si preferisce la versione onomatopeica nazionale più popolare, scorreggia.” Da IL RITORNO DI ZUM-BUM – Editoriale di Filippo Martinez (Docente di Regalità individuale)



