“Tony, assumo tutti i giorni vitamina B12, carnitina e sali di potassio e magnesio ma sono più stanca di prima”, si lamenta mia moglie Maria Jesus.
“Gli integratori che pubblicizzano non servono a niente, tesoro. Hai visto come sono frizzante? Fai come me, usa il sale rosso-congo del Congo. Un cucchiaino ogni giorno. Si estrae in una zona mineraria della regione centro-africana un tempo chiamata Katanga, assieme all’uranio e al coltan. È proprio la contiguità con questi minerali a renderlo così ricco di salutari oligoelementi, dal tantalio al niobio, e a conferirgli una certa radioattività. E poi si può usare in cucina, si spolvera su arrosti importanti, dalla tigre alla giraffa…”
“Tigre e giraffa arrosto, quando mai ne mangeremo. È radioattivo? Dunque, sei radioattivo. Tony, sono preoccupata. Ora che ti guardo meglio hai assunto uno strano colorito. E dici stronzate. Sei diventato un cretino fosforescente.”
Marco Schintu (Ufficio pesi e misure di Aristan)
“Tigre e giraffa arrosto? Quando mai ne mangeremo?” Da IL SALE ROSSO CONGO DEL CONGO – Editoriale di Marco Schintu (Ufficio pesi e misure di Aristan)



