Quelle che seguono sono delle citazioni sul Natale tratte da alcuni dei miei autori preferiti.
È svanito al canto del gallo. Alcuni dicono che, quando si avvicina la stagione in cui si celebra la nascita del nostro Salvatore, l’uccello dell’alba canta per tutta la notte. E allora, dicono, non ci sono spiriti vaganti, le notti sono salubri, i pianeti non esercitano influssi malefici, le fate non fanno incantesimi, né le streghe fatture: tanto quel tempo è santo e pieno di grazia. (W. Shakespeare, “Amleto”)
E così, Dio accorato, che voglio averti.
Piccolo cembalo di farina per il neonato.
Brezza e materia unite nell’espressione esatta
per amor della carne che non sa il tuo nome.
E così, forma breve d’inafferrabile rumore,
Dio in fasce, Cristo minuscolo ed eterno,
mille volte ripetuto, morto, crocifisso,
dall’impura parola dell’uomo che suda.
(Federico Garcia Lorca, “Dio in fasce” da “Ode al Santissimo Sacramento dell’altare”)
“Il tacchino ve bene per il Natale, ma il Natale non va bene per il tacchino” (Achille Campanile “Il tacchino di Natale)
“Dio vi tenga, o buon signore, sano il corpo e allegro il core …” (Charles Dickens, “Canto di Natale”)
Buon Natale a tutti.
M. Vitale (Spigolatrice di Aristan), W. Shakespeare, C. Dickens, F. G. Lorca, A. Campanile
“Dio vi tenga, o buon signore, sano il corpo e allegro il core …” Da IL TACCHINO VA BENE PER IL NATALE – Editoriale di M. Vitale (Spigolatrice di Aristan), W. Shakespeare, C. Dickens, F. G. Lorca, A. Campanile



