Non vorrei diventare una mummia. Cercate di capirmi, sono una persona estremamente riservata. Mi terrorizza l’idea che tra qualche migliaio di anni venga scoperto il mio corpo ancora intatto sotto la cenere di un vulcano o nel fondo di un ghiacciaio, con la bocca pietrificata in uno sbadiglio. Lo so, è poco educato, ma non riesco a smettere di sbadigliare, conduco una vita noiosa.
E poi tutte quelle indagini. Paleopatologi, genetisti, fancazzisti, tutti a chiedersi quando sono morto e da dove provengo, tutti pronti a sostenere che sono un lontano parente di Hitler, di Scipione l’Africano o di Cristoforo Colombo. Altri si focalizzeranno sull’apparato digerente, nel disperato tentativo di studiarne il contenuto dell’ultimo pasto. Non avendo scoperto niente – a parte una rara allergia ai frutti di bosco – arriveranno alla conclusione a cui arrivano tutti da sempre. E cioè che prima si mangiava meglio. Per eliminare ogni dubbio ho deciso: morirò a stomaco vuoto.
Marco Schintu (Ufficio Pesi e Misure di Aristan)
“Mi terrorizza l’idea che tra qualche migliaio di anni venga scoperto il mio corpo ancora intatto sotto la cenere di un vulcano o nel fondo di un ghiacciaio, con la bocca pietrificata in uno sbadiglio.” Da LA MUMMIA ANNOIATA- Editoriale di Marco Schintu (Ufficio Pesi e Misure di Aristan)



