LA MUSICA DELLA CREAZIONE


Editoriale del 11 febbraio 2015

Quanta saggezza nelle parole degli antichi pensatori, sempre in anticipo di secoli sulle scoperte che verranno.
Navigando nel mare magnum della rete mi sono imbattuto in un video sontuoso, in calce a queste righe*, che ha fatto vibrare gran parte degli atomi di cui sono costituito (carbonio, idrogeno, ossigeno, ferro, calcio, basket, cocco e altri elementi ancora sconosciuti, tutti estremamente sensibili agli stati vibratori generati dalle frequenze sonore della musica).
La musica che accompagna le mie giornate modifica me stesso e il mio modo di relazionarmi.
Approfondendo ho scoperto che si tratta di Cimatica, la scienza che studia le forme prodotte dalle onde ossia dalle frequenze (vibratorie, sonore, elettromagnetiche). Nel 1787 il giurista, musicista e fisico tedesco Ernst Chladni dimostrò che il suono influisce sulla materia fisica e che ha la prerogativa di creare schemi geometrici. Nel ventesimo secolo uno scienziato svizzero, Hans Jenny, misurò, fotografò, sperimentò gli effetti delle vibrazioni sonore di ogni tipo sui più diversi materiali e scoprì che le forme create dal suono erano prevedibili (Jenny notò anche come il suono della vocalizzazione OM dell’antico sanscrito, conosciuto da millenni come “il suono della creazione”, fosse in grado di generare un cerchio con un punto centrale, simbolo che le antiche popolazioni attribuivano al mantra Om, all’universo e al logos solare).
Oggi anche la fisica dei quanti ha confermato che qualsiasi forma sia essa minerale, vegetale o animale, è il risultato di legami energetici, che assumono una determinata forma in quanto ordinati armonicamente in base alla frequenza dell’energia di base.
Ripenso alle parole di Pitagora e mi stupisco della sua lungimiranza: “La geometria delle forme è musica solidificata”.

Luca Cocco
Connessionauta di Aristan
* VIDEO CYMATICS

COGLI L’ATTIMO

CYMATICS: Science Vs. Music

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