LA VAGHEZZA DELLA MEZZA PORZIONE


Editoriale del 7 settembre 2017

In campo nutrizionale, la quantità di cibo che costituisce una porzione è perfettamente definita. E nei ristoranti? Niente di più vago. La quantità di una pietanza ritenuta sufficiente per una persona è estremamente variabile e non tiene conto solo di fattori dietetici. Le linguine allo scoglio che mi passano sotto gli occhi nella trattoria “Il cozzaro nero” se ne fottono dei “Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed Energia”, e le dosi sembrano mille volte più abbondanti di quelle servite in piatti enormi quanto vuoti in un ristorante con pretese. Ha ancora senso parlare di porzioni? No, se non ci fosse sempre, tra i commensali, qualcuno che pretende che lo siano. Sono quei benintenzionati che per risparmiare soldi (difficile, succedeva nel secolo scorso nel secondo dopoguerra), evitare sprechi (i ristoranti preferiscono farvi portare a casa gli avanzi), assumere meno calorie (luogo e momento sbagliati), o più semplicemente per rompere le palle, invocano una “mezza porzione”. Misura ancora più vaga: quello che arriva, se arriva, non corrisponde mai a ciò che avrebbero voluto. Peraltro il cameriere, una volta che ho provato a chiedere una mezza porzione, ha avuto un minuto di smarrimento. Si capiva che il suo cervello stava elaborando calcoli complessi, ma mi guardava come se gli avessi domandato se era più grasso suo nonno o suo bisnonno. In compenso, a fine pasto, non ha avuto difficoltà a portarmi subito due mezzi whisky doppi (cit. Groucho Marx).

Marco Schintu
(Ufficio pesi e misure di Aristan)

il cameriere, una volta che ho provato a chiedere una mezza porzione, ha avuto un minuto di smarrimento. Si capiva che il suo cervello stava elaborando calcoli complessi, ma mi guardava come se gli avessi domandato se era più grasso suo nonno o suo bisnonno (da LA VAGHEZZA DELLA MEZZA PORZIONE, editoriale di Marco Schintu)

  • MANIFESTO DI ARISTAN


    ANTEPRIMA
  • PROMO ARISTAN ROBERTO PEDICINI


  • INNO


  • IL TEMPO DEI TOPI DI FOGNA


  • CIAO NADIA