Quale miglior rappresentazione di un Natale profano di quella di Babbo Natale alla guida della slitta trainata dalle sue meravigliose renne?
Il primo riferimento scritto alle renne di Babbo Natale risale al 1821. Quell’anno, lo stampatore William Gilley pubblicò un piccolo libricino per bambini intitolato “Un regalo di Capodanno per i piccoli dai cinque ai dodici anni” di autore anonimo, in cui per la prima volta le renne vengono introdotte nella narrazione di Babbo Natale.
Da biologa, non posso che condividere questa scelta: non esiste animale più adatto a svolgere quel ruolo.
Tutto di questi mammiferi sembra fatto apposta per renderli perfetti aiutanti del celebre vecchietto vestito di rosso. I cuscinetti dei loro zoccoli, in inverno, si restringono per lasciare libero il bordo dello zoccolo e ciò aumenta l’aderenza necessaria per correre sul ghiaccio per lunghe distanze. E che distanze. Regina delle migrazioni, la renna è il mammifero terrestre che compie la migrazione più lunga, ben 1300 km. Inoltre, vivendo in un luogo, l’Artico, dove gli inverni sono perennemente bui e le estati perennemente luminose, il suo orologio biologico interno praticamente non esiste, non producono melatonina e la loro attività non si basa su un ciclo di 24 ore. In questo modo riescono a non soffrire del jet lag quando, per consegnare i doni, viaggiano cambiando in una notte tutti i fusi orari terrestri.
Un aspetto però non quadra con la narrazione: le renne, tutte con nomi maschili, Dasher, Dancer, Prancer, Vixen, Comet, Cupid, Donner e Blitzen e Rudolph, possiedono delle bellissime corna. Peccato che i maschi di questa specie perdono i loro palchi proprio in inverno. Chi possiede dei bei palchi durante il periodo natalizio sono le femmine. E qui lo scoop! Rudolph e tutti i suoi compagni di slitta sono in realtà femmine.
Non è bastato il femminismo della seconda metà del secolo scorso, la festa del’8 marzo, la cultura Woke degli anni 2000 e la nascita dei diritti LGBTQ+ per riconoscere ed onorare il valore di queste lavoratrici.
Quindi, per favore, questo Natale quando vedrete Babbo Natale volare nel cielo, ricordate: sono tutte ragazze quelle che instancabilmente trainano la slitta!
Monica Mazzotto (biofila di Aristan)
“Quindi, per favore, questo Natale quando vedrete Babbo Natale volare nel cielo, ricordate: sono tutte ragazze quelle che instancabilmente trainano la slitta!” Da LA VERITÀ, TUTTA LA VERITÀ, SULLE RENNE – Editoriale di Monica Mazzotto (biofila di Aristan)



