Ecco il bell’articolo di Franca Rita Porcu sulla lezione di oggi pubblicato ieri da Franca Rita Porcu su L’Unione Sarda
MA SECONDO VOI GIUSEPPE BIASI NON È UN ARTISTA CAPACE DI EROS?
Che sia una pennellata o un tratto di matita, ogni traccia è un desiderio. Un’allusione, un sottinteso. Perché, altrimenti, Picasso avrebbe detto che l’arte non è mai casta, e se è casta non è arte? Creare è concupire, e rovistare nella collezione di opere dell’arte sarda del Novecento, è tracciare una mappa di quella brama che le ha dato origine. A maggior ragione se quei dipinti sono apertamente sensuali, e a raccontarli, con ironia e acume, è un intellettuale a sua volta pittore. Domani [oggi per chi legge NDR], a Cagliari, alle 19.30, nell’aula magna del Seminario Arcivescovile in via Monsignor Cogoni 9, Filippo Martinez proporrà la personale selezione di tele erotiche (e qualche scultura), realizzate da autori sardi vissuti durante il secolo breve. E le metterà in fila secondo il proprio gusto: «Un criterio arbitrario e, dunque, inconfutabile». Una serie lunga dieci nomi noti, tra cui Francesco Ciusa e Giuseppe Biasi, ma anche Edina Altara, e altri sette che non si possono citare. Non qui, almeno. Il fatto è che la lezione dell’Università di Aristan, fondata dall’artista oristanese, ha sì un intento didattico, ma è anche un divertissement, un modo leggero e colto di parlare d’arte. «Solo pochi pittori sardi del Novecento hanno raggiunto una fama nazionale e pochissimi internazionale», sostiene Martinez, «anche se alcuni l’avrebbero meritata. Ma per fortuna la vera arte, a differenza di noi umani, se ne infischia delle mode ed è immortale». A dire il vero, non tutti coloro che stanno dentro la lista sono esponenti della vera arte secondo l’estensore, perciò non saranno risparmiate severe stroncature. E come si conviene a una conferenza più simile a una recita teatrale che a una barbosa lezione accademica, è prevedibile un coup de théâtre, una sorpresa. Perché da serissimi cerimonieri dell’arte pittorica non ci si aspettano certi ammiccamenti, o forse non si è attenti a vederli. Uno sguardo seduttivo, una posa maliziosa, una gonna sollevata. A volte, sono desideri sottotraccia, altre sono esplicitati nelle forme morbide e nude di figure femminili adagiate su un tappeto o sopra un divano. Martinez suggerirà interpretazioni e mostrerà il suo catalogo di immagini tratte da una collana di monografie pubblicata da Ilisso Edizioni. Dal decimo posto fino al podio, ma non è detto che «il tasso di erotismo» coincida «con una qualità eccelsa dell’artista». La musica La presentazione di ciascuno sarà accompagnata da un brano scelto tra quelli del panorama musicale locale e internazionale, che Ambra Pintore eseguirà insieme con la sua band: Roberto Scala (basso e fisarmonica), Federico Valenti (chitarre), Diego Milia (sassofono e violino). Compositrice e interprete, Ambra Pintore è un’appassionata d’arte: da vari anni conduce su Videolina il programma intitolato “I cinque sensi dell’arte”. La lezione, introdotta dalla banda musicale di Monastir, diretta da Alessandro Cabras, si chiuderà con Giacomo Serreli, storico della musica, che parlerà di “Sexy Fonni”, la canzone di culto di Benito Urgu.
Franca Rita Porcu
“Ogni traccia è un desiderio. Un’allusione, un sottinteso.” Da MA SECONDO VOI GIUSEPPE BIASI NON È UN ARTISTA CAPACE DI EROS? – Franca Rita Porcu


