RIDATECI LA STATUA DELLA LIBERTÀ


Editoriale del 20 marzo 2025

Tony e Maria Jesus discutono sul significato di libertà.

T: “Raphaël Glucksmann chiede che la Francia si faccia restituire la Statua della Libertà perché gli Stati Uniti non rappresentano più i valori che l’hanno spinta a donargliela, nel 1884.”

MJ: “Ti ricordi Tony, ci siamo entrati dentro quella statua, tu sei voluto arrivare sin sulla fiaccola per fare le foto. Eri già un cafone. Ora non ci entrerei nemmeno se mi pagassero. Ho buttato quel tuo orribile cappellino da pesca con scritto NY.”

T: “Era vecchio, pazienza. Gli Stati Uniti ci hanno salvato dai tedeschi, tesoro.”

MJ: “Ora però si sono alleati con i russi, hanno cancellato USAID, hanno chiuso Voice of America e tutto ciò che sapeva di libertà”.

T: “Maria Jesus, il loro concetto di libertà è sempre stato opinabile. Hanno appoggiato il golpe in Cile, hanno massacrato il Vietnam, l’Iraq, l’Afganistan e non so più quanti altri. Nessuno si lamentava, nemmeno tu.”

MJ: “Si, ci siamo sempre detti che era un paese libero. Libero di fare ciò che voleva.”

T: “Sarà Trump stesso a distruggerla quella statua. La farà laminare d’oro e dentro ci farà un casinò. Nella fiaccola ci metterà le slot machine’”.

MJ: “Tu sarai il primo ad andarci Tony, ti sei sempre abituato a tutto.”

Marco Schintu (Ufficio pesi e misure di Aristan)

Ci siamo sempre detti che era un paese libero. Libero di fare ciò che voleva.” Da RIDATECI LA STATUA DELLA LIBERTÀ – Editoriale di Marco Schintu (Ufficio pesi e misure di Aristan)

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