Prendevamo il caffè nel tinello io e Albo.
“Invidio molto la tua serenità familiare”, mi disse.
“È anche un po’ una schiavitù”, gli risposi.
“Perché?”
“Perché non decido nulla. Mi comandano moglie, figli, madre, suocera”.
“Perché ti amano”.
“Argomento complesso”.
“Ma la mia semplice solitudine è devastante”.
“Come?”
“Come un hamburger di tofu”.


