La settimana scorsa, durante un’immersione nel mare ligure, stavo seguendo una cernia, quando nel blu ho visto venirmi incontro un banco di acciughe. Piccole, veloci si muovevano come un unico grande pesce.
La loro lucentezza mi ha fatto pensare alla leggenda ligure riguardo la loro origine. In un tempo lontano, le acciughe erano stelle ed erano così brillanti e belle che la luna gelosa le fece cadere in mare. Da allora le acciughe nuotano in un altro cielo e come a voler tornare tra le stelle a cui appartenevano, di notte, risalgono in superficie. Questa loro attrazione per la luce delle sorelle celesti, viene sfruttata dai pescatori che con le lampare le attirano e con le reti le pescano. Mentre pensavo a tutto ciò, dal fondo è entrato in scena un barracuda. Gli occhi delle acciughe l’hanno adocchiato prima dei miei e obbedendo ad un tacito segnale, hanno iniziato un balletto affascinante. Come gli storni rincorsi dai falchi, anche le acciughe compongono, nei cieli del mare, delle forme che sembrano nuvole danzanti. Si aprivano, si richiudevano, salivano, scendevano sempre in perfetta sincronia. Poi, di colpo si sono unite a creare una grande palla. In quel momento, con la nostalgia che ti regalano le canzoni che hai amato profondamente in gioventù, ho iniziato a sentire nelle mie orecchie “le acciughe fanno il pallone” di Fabrizio De André. Che splendida canzone. Struggente e leggera allo stesso tempo.
Il triste ed inesorabile destino delle acciughe che per difendersi dal predatore si uniscono, ma così facendo finiscono nelle reti dei pescatori. Meraviglioso De André ed insuperabile la sua abilità di parlare di temi enormi con la leggerezza di una boccata delle sue inseparabili sigarette. Mi stavo perdendo tra fumo, acciughe e lune vendicative, quando il capo immersione mi ha comunicato che dovevamo risalire in superficie. L’immersione era finita e con essa anche la sensazione che lì sotto, lontana dal rumore e dall’umana realtà, fosse così facile sognare.
Monica Mazzotto (Biofila di Aristan)
“In quel momento, con la nostalgia che ti regalano le canzoni che hai amato profondamente in gioventù, ho iniziato a sentire nelle mie orecchie “le acciughe fanno il pallone” di Fabrizio De André.” Da LE ACCIUGHE FANNO IL PALLONE – Editoriale di Monica Mazzotto (Biofila di Aristan)



