LE STREGHE DEL NOCE


Editoriale del 22 aprile

Sento un canto laddove c’è un prato nel cuore della città.
E’ un coro di donne: «Unguento unguento portami al noce di Benevento sopra l’acqua e sopra il vento e sopra ogni altro maltempo». Ci volle il santo Bernardino da Siena per catturare le streghe che volavano di notte per metterle al rogo della legna di quel noce del quale resta ora la memoria di sangue. E tutta la colpa fu del Gobbo che, insultate le sante del diavolo, ebbe al posto della guarigione un secondo insulto sulla schiena. Matteuccia da Todi confessò tutto nel 1428. Le sue ossa bruciate restano fresche da secoli e secoli sotto le radici di quell’albero che fu. Vorrei anche io essere strega per volare sopra l’acqua, sopra il vento, sopra ogni altro maltempo. E intanto brucio, all’insulto di quel Gobbo. Unguento unguento portami al noce di Benevento. E lui, per il suo livore, ora un’altra gobba ha.

Virginia Saba
(Autostoppista ad Aristan)

Vorrei anche io essere strega per volare sopra l’acqua, sopra il vento, sopra ogni altro maltempo. E intanto brucio, all’insulto di quel Gobbo (da LE STREGHE DEL NOCE editoriale di Virginia Saba)
Da Il Marchese del Grillo (1981) diretto da Mario Monicelli con Alberto Sordi

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