È stupido e indecente sostenere che quest’anno risulta difficile celebrare la Giornata della Memoria. Che c’entrano i sei milioni di ebrei sterminati più di ottant’anni fa con i 67 mila palestinesi trucidati oggi dall’esercito israeliano? Dovremmo glissare sulla folle criminalità nazista che ha concepito e realizzato la Shoah per ripicca contro l’attuale governo di Gerusalemme? Non leggere Primo Levi per far dispetto a Netanyahu? E così ridurre la sacrosanta difesa delle vite palestinesi a una contrapposizione da tifoseria da stadio: voi uccidete i palestinesi e noi ignoriamo Anna Frank? Quindi, siccome ora c’è Trump, non dovremmo più onorare le vittime dell’11 settembre? E se un giorno, come speriamo tanto, esisterà uno stato palestinese e, come non vorremmo mai, arriverà uno stronzo a governarlo, rinnegheremo la protesta per le vittime di Gaza? Se alla follia dei potenti si aggiunge la nostra, stiamo freschi. Le grandi tragedie della storia meritano rispetto, non inquiniamo il loro ricordo con le nostre cazzate. Il consiglio per la giornata di oggi è quello di vedere “Hometown”, un docufilm leggero e profondo, prezioso per la storia e struggente per l’arte (lo trovate su varie piattaforme). Dove uno dei migliori registi viventi, Roman Polanski (novant’anni, ma ne dimostra venti di meno), gira per le vie di Cracovia con l’amico d’infanzia Ryszard Horowitz, celebre fotografo, ripercorrendo la loro città perduta, trasformata dal tempo che ha inghiottito anche il mondo di allora. Scherzano tra loro come due anziani studenti che abbiano marinato la scuola, tornando negli appartamenti e nei luoghi della gioventù, indecisi se cedere alla tentazione di rivederli mutati o lasciarli intatti nel ricordo di bambini. Senza retorica né seriosità, bando a malinconie e nostalgie, rievocano la Shoah (quel compagno di giochi mai più visto, il campo di Auschwitz da cui Horowitz fu salvato grazie a Schindler), visitano la sinagoga e il cimitero. Per concludere che sarebbe stato meglio nascere alle Hawaii.
Fabio Canessa (Preside del Liceo Olistico Quijote di Aristan)



