L’IMPORTANZA DI CREDERCI


Editoriale del 3 luglio 2014

Ci credono, sono tanti e sono convinti che mangiando carote riescano a vederci bene anche al buio o che il ferro contenuto negli spinaci li renda fortissimi, come Braccio di Ferro. Sono solo due esempi di quelli che la letteratura scientifica definisce “medical myths”, falsi quanto diffusi convincimenti. Nel primo caso la leggenda iniziò quando alcuni fucilieri della RAF, durante la seconda guerra a mondiale, misero in giro la voce che era solo mangiando tante carote che riuscivano a individuare e abbattere di notte gli aerei tedeschi: in realtà cercavano di nascondere al nemico il possesso dei radar. Per quanto riguarda gli spinaci fu l’errore di un chimico, a fine Ottocento, a decretare che il loro contenuto di ferro era dieci volte più alto di quello vero; solo nel 1930, dopo che per decenni il consumo degli spinaci era aumentato a dismisura, si chiarì che Braccio di Ferro avrebbe dovuto ingoiare anche il barattolo per assumerne a sufficienza.
Ora però il punto è un altro: posto che consumare vegetali è comunque vantaggioso per la salute, perché disilludere milioni di persone convinte di avere una vista d’aquila perché mangiano carote o bicipiti esplosivi perché mangiano spinaci? Nella vita, e non solo in campo medico, il più delle volte se ci credi funziona. Io, al contrario, potrei mangiare ogni giorno chili di carote e spinaci e sentirmi comunque cieco e sfinito.

Tony Cinquetti
(Etica gastronomica)

COGLI L’ATTIMO

 

Ricomincio da tre (1981) diretto e interpretato da Massimo Troisi

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