LO SQUALO DELLA GROENLANDIA


Editoriale del 24 marzo 2025

Capire tutto sul tempo, sulla vita e sulla vita oltre la vita non è poi così difficile, basta immaginare di essere uno squalo della Groenlandia, uno smisurato squalo della Groenlandia che vaga nell’acqua gelida e profonda dell’oceano Atlantico.

Noi umani siamo stupiti che lui possa vivere oltre 400 anni (per capirci, in questo momento stanno nuotando degli squali che già nuotavano mentre Galileo veniva processato per eresia dal Santo Uffizio dopo aver affermato che la Terra gira intorno al Sole), ma per lo squalo della Groenlandia questa è una stima micragnosa, concepita da menti molto limitate. Lui non si pone il problema del tempo né quello di vivere nella Via Lattea, una macchiolina perduta negli infiniti universi concentrici. Lui non ha alcuna crisi di identità. Lo squalo della Groenlandia infatti sa di essere immortale, sterminato e divino. Anzi, non lo sa; lui semplicemente È immortale, È sterminato, ed È divino. Fluttua in una dimensione per noi inconcepibile. Se per esempio dalle sue parti dovesse passare di nuovo il Titanic osserverebbe il suo sventramento contro un iceberg e il suo gorgogliante affondamento senza battere ciglio. Perché lo squalo della Groenlandia è anche l’iceberg, è il transatlantico, è l’oceano. E poi perché non ha ciglia.

Filippo Martinez (Squalologo)

“Lui non ha alcuna crisi di identità. Lo squalo della Groenlandia infatti sa di essere immortale, sterminato e divino. Anzi, non lo sa; lui semplicemente È immortale, È sterminato, ed È divino.” Da LO SQUALO DELLA GROENLANDIA – Editoriale di Filippo Martinez (Squalologo)

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