Esistono “ultime volte” che passano inosservate e altre che vengono celebrate e raccontate a tutto il mondo. A far parte di questa seconda categoria rientra a pieno titolo ciò che è successo in Danimarca martedì scorso.
Il 30 gennaio 2025, per l’ultima volta nel paese scandinavo, è stata consegnata una lettera.
Primo paese in Europa a prendere una decisione così drastica, la Danimarca dopo 400 anni di onorato servizio, ossia da quando re Cristiano IV, nel 1624 lo fondò come regalo natalizio per la popolazione, ha deciso di interrompere il servizio postale.
La PostNord danese ha smesso di consegnare lettere, multe, biglietti di Natale, cartoline, bollettini, ma consegnerà solo pacchi.
Il perché di questa decisione è facilmente intuibile se si osserva il crollo del volume di lettere che, dal 2000 ad oggi è sceso del 90%, soppiantato dalle consegne di pacchi dovute al proliferare degli acquisti online.
Anche le 1500 cassette postali rosse sono state rottamate e fanno ormai parte di un’iconica rappresentazione del passato.
È anche vero che la Danimarca è il paese più digitalizzato d’Europa e ormai da anni qualsiasi attività di tipo burocratico viene risolta con un’app o con l’invio di una mail. Ma il dubbio a me rimane che non si possa racchiudere tutto il servizio postale in un utilizzo burocratico.
Ricordo di una lettera che scrissi quarant’anni fa. Ricordo ancora la penna, il foglio e soprattutto l’emozione che provai a scriverla. Ricordo l’emozione di vederla sparire nella cassetta postale. Ricordo l’attesa per giorni di una risposta che non arrivò mai.
Non c’era ancora internet, ma mi domando se avrei provato la stessa emozione anche con una email. Probabilmente no, ma probabilmente le nuove generazioni che già oggi non hanno mai scritto una lettera, non sapranno mai la differenza.
In ogni caso l’ultima lettera spedita in Danimarca è stata inviata ad Enigma, il museo delle poste e telecomunicazioni di Copenaghen, che la conserverà con cura, preservando pezzi di una storia che ha unito un paese, anche oggi che quella storia è diventata passato.
Monica Mazzotto (Biofila di Aristan)
“Ricordo di una lettera che scrissi quarant’anni fa. Ricordo ancora la penna, il foglio e soprattutto l’emozione che provai a scriverla. Ricordo l’emozione di vederla sparire nella cassetta postale. Ricordo l’attesa per giorni di una risposta che non arrivò mai.” Da L’ULTIMA LETTERA – Editoriale di Monica Mazzotto (Biofila di Aristan)



