MARIA L’EBREA, che miracolò il miracolo


Editoriale del 12 febbraio 2017

Maria l’ebrea era sorella di Simon Mago e amica di Gesù col quale talvolta andava a spasso. Vista l’enorme produzione di vino per le nozze di Cana decise di conservarne l’essenza. E immaginò che facendo bollire quel nettare d’uva, del vapore avrebbe fatto presenza eterna. Quindi immaginò una serpentina di rame, una zeta, immersa nell’acqua perché raffreddasse. Infatti da acqua era venuta lei stessa. Inventò così l’alambicco, e la forma dell’arte ne fece spirito divino. Poi, per rinfrancarsi di tanta fatica, prese una bistecca di bovino e la mise a cuocere in un piatto sopra il bollente vino. Nacque così la cottura a bagnomaria che da lei prende nome e destino.

Antonangelo Liori
(Microbiografo di Aristan)

Vista l’enorme produzione di vino per le nozze di Cana decise di conservarne l’essenza (da MARIA L’EBREA, che miracolò il miracolo – editoriale di Antonangelo Liori

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