I MISTERI ELEUSINI


Editoriale del 31 ottobre 2014

Mentre giocava con Artemide e Atena, Core vide spuntare il primo narciso della primavera e quando allungò la mano per coglierlo si aprì una voragine. Da essa uscì Plutone, re degli inferi, col suo carro dorato, che la trascinò con sé fra pianti e lamenti.
Per tre giorni sua madre Demetra, che la cercava invano, smise di mangiare, di bere e di lavarsi lasciando la disperazione sulla terra.
E si recò si recò a Eleusi, dove venne accolta nella casa del re Celeo.
Zeus la pregò invano di restituire la fertilità alla terra.
Ermes allora convinse Plutone a rimandare la sua sposa dalla madre.
Ma il furbo re degli inferi offrì a Core un chicco di melograno la cui dolcezza generò dentro di lei una passione che di lì a poco sarebbe sbocciata per lui.
Tornata a casa, tutto rifiorì.
Gli Dei stabilirono quindi che lei sarebbe rimasta fra gli uomini per un terzo dell’anno e da Plutone dall’autunno sino alla fine dell’inverno. Come i frutti del melograno.
I miti Eleusini raccontano il mistero della vita: come dal seme morto nascano i fiori e i frutti.

Raimondo Bruno
(Magonauta di Aristan)

COGLI L’ATTIMO

 

Ci vuole un fiore (G. Rodari -1974) cantata da Sergio Endrigo

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