OGNI MOMENTO È BUONO PER CADERE O PER SEGNARE


Editoriale del 4 GENNAIO 2014

Non riusciamo a fare a meno dei bilanci. Ogni fine d’anno è una lunga serie di classifiche che si susseguono. Ho sentito anche una classifica delle maggiori stragi.
Fare un bilancio è un po’ come tirare fuori la testa dal mare durante una lunga nuotata per rendersi conto della posizione raggiunta. Ma la vita non è una lunga e tranquilla nuotata. È una partita di calcio. Ogni momento è buono per cadere o per segnare e ciò che conta non è l’elenco dei falli, dei chilometri percorsi o delle migliori azioni; non conta nemmeno il numero dei gol.
Conta solo che tu abbia giocato con lealtà e divertendoti, a volte sopportando il dolore e la sconfitta, a volte godendo, a volte vincendo.
I bilanci non servono, se hai dato tutto fino al fischio finale.

Piergiorgio Mulas
(Geometra creativo ad Aristan)

COGLI L’ATTIMO

 

da La partita lenta (2009) un cortometraggio diretto da Paolo Sorrentino

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