L’arte è uno stupefacente, una droga che può essere assunta in qualsiasi momento della giornata senza limite di dosi. Produce i suoi effetti sul sistema nervoso centrale, cardiovascolare e sullo stomaco.
Se è pura, l’arte è capace di generare piacere attivando la produzione di endorfine e di cannabinoidi: eroina e marijuana endogene.
In alcune sue forme, e a prescindere dai temi trattati, l’arte può anche stimolare il sistema limbico che produce dopamina, cocaina endogena, e provoca voglia di vincere e di amare.
Gli effetti dell’arte si osservano in egual misura su chi la assume e su chi la produce.
L’arte induce un’intensificazione della percezione della vita e nei soggetti predisposti può creare dipendenza.
AVVERTENZE: una gran parte di ciò che viene proposto come arte non lo è, si tratta perlopiù di prodotti altamente tossici che possono causare effetti indesiderati anche gravi.
Gianluigi Gessa e Filippo Martinez (Neurofarmacologi)
“In alcune sue forme, e a prescindere dai temi trattati, l’arte può anche stimolare il sistema limbico che produce dopamina, cocaina endogena, e provoca voglia di vincere e di amare.” Da POSOLOGIA DELL’ARTE – Editoriale di Gianluigi Gessa e Filippo Martinez (Neurofarmacologi)



